1 Settembre 2010
di walter
E’ giunto il momento di tirar fuori uno dei tanti sogni che ho nel cassetto e cercare di farlo diventare realtà.
Preparare una spedizione è sempre complicato e faticoso, si deve curare tutto nei minimi dettagli.
La parte burocratica è la peggiore e vi posso assicurare che l’allenamento è la cosa meno dura e impegnativa. Una volta partiti tutto cambia e ci si può finalmente rilassare e pensare alla nuova via che intendiamo aprire, lasciarsi andare al gusto dell’avventura dove però bisogna usare tanto la testa oltre che la forza fisica.
E’ importante l’ affiatamento tra i membri della spedizione ed anche l’esperienza, ed è per questo motivo che con me viene Giovanni con il quale ho condiviso molte vette ma è anche bello dare l’opportunità ai giovani come Manuel che hanno una grande passione per la montagna (Willy e Andreas non possono venire) di unirsi ad una spedizione per confrontarsi per la prima volta con l’alta quota in modo pulito e senza l’uso di bombole d’ossigeno.
Spero di riuscire ad aggiornare il blog ogni tanto in modo da tenervi informati sugli sviluppi della spedizione.
Un grande CIAO a tutti Walter.
26 Luglio 2010
di walter
Ciao a tutti.
Come vi avevo annunciato, a settembre partirò per una nuova avventura. Proverò a percorrere una nuova linea sul versante Sud-Ovest del Cho Oyu, tra la via slovacca del 2006 e quella giapponese del 1994.
E’ da un po’ che ho individuato questa linea e mi è subito piaciuta perché secondo me riassume tutto quello che si può trovare in alta quota: un bel canale nel primo tratto, una parte di roccia da scalare nella sezione centrale ed una cresta per raggiungere la vetta.
Con me ci sarà Giovanni Macaluso con il quale sono già stato in spedizione altre 2 volte e forse, se i loro impegni glielo permetteranno, anche Willy Pallhuber e Andreas Messner.
Mentre preparo la parte burocratica della spedizione continuo ad allenarmi andando in montagna.
Sabato 18 luglio con Andrea Malagogli e Giacomo sono andato ad arrampicare in Dolomiti. Loro sono grandi appassionati di montagna e così oltre alle camminate ad alle vie ferrate desideravano provare a scalare.
La via salita è stata molto significativa perché è stata la loro prima volta e poi arrivati in vetta Andrea della I.M.A. mi ha ufficialmente dato il logo della sua attività da portare durante la mia nuova spedizione.
Abbiamo fatto anche le foto di rito che di solito vengono effettuate in ufficio o davanti all’azienda. Questa volta invece abbiamo sottoscritto un contratto in vetta ad una montagna e devo dire che è stato divertente. Giacomo, che di mestiere fa il commercialista, ha verbalizzato il tutto come suo solito.
Davvero una bella giornata da ricordare.
Per me è sempre difficile contattare gli sponsor, con loro ho più un rapporto di amicizia che di affari - non sono il mio mestiere, io sono fatto per andare in montagna - ma penso siano molto importanti perché senza di loro non potrei permettermi di partire.
Quindi voglio ringraziare fin d’ora chi mi sostiene e mi ha sostenuto e spero di trovare ancora qualche marchio nuovo che mi voglia supportare in questa avvincente avventura.
…La mia mente è già sulle vette tra la Cina ed il Nepal. Vi terrò informati.
Ciao Walter
10 Maggio 2010
di walter
Durante l’inverno sono riuscito a fare molta attività in montagna, ma tante volte ho dovuto rinunciare alla meta perché il pericolo valanghe era molto alto. Tutto questo fa parte dell’alpinismo ed è naturale che sia così.
Approfittando delle ottime condizioni della neve e delle stupende giornate di aprile ho potuto finalmente fare molte gite con gli sci d’alpinismo.
Ho trascorso una settimana all’insegna del classico sci alpinismo, percorrendo i pendii di alcune cime in Val Martello come cima Venezia (3356 mt.) e Cevedale (3769mt.), passando poi al Gran Zebrù (3851mt.) e per finire la salita dell’Ortles (3905mt.).
Alcuni giorni più tardi ho fatto un altro allenamento sulla montagna più alta dell’Austria il Grossglokner (3798mt.). Non mi sono fermato lì, vedendo che il divertimento era assicurato sono tornato vicino a casa sul gruppo del Sella delle Dolomiti, dove numerosi canali innevati non aspettavano altro di essere visitati.
Devo confidarvi che a me piace quasi di più salire questi meravigliosi canalini, spesso anche molto stretti con qualche salto di roccia da affrontare con ramponi e piccozza, per poi scendere con gli sci da altrettanti itinerari più larghi e sciabili.
Le condizioni erano perfette e quindi ho voluto caricare i miei muscoli facendo dei bei dislivelli in salita e voi vi domanderete: perché?
La risposta è presto data, mi sto allenando per il mio prossimo obiettivo autunnale:
una nuova spedizione. E’ già da tempo che ci lavoro e penso che sia giunta l’ora di informare tutti quelli che mi seguono sul sito.
Mi mancano ancora alcuni tasselli da sistemare prima di parlarvene definitivamente, ma sono molto ottimista e fiducioso e sicuramente a breve vi farò sapere la meta con precisione.
Ciao Walter




1 Aprile 2010
di walter
Sabato 27 marzo ero a Fiera di Primiero per parlare d’alpinismo in occasione del Raduno Scialpinistico Memorial “Camillo Depaoli”.
Domenica 28 sveglia anticipata causa cambio d’orario e via verso San Martino di Castrozza dove, dopo la salita in funivia, è iniziata la vera gita.
Giornata a dir poco stupenda con molta gente pronta ad immergersi nello spettacolare panorama dell’altopiano delle Pale di San Martino.
Arrivati alla forcella Fradusta abbiamo atteso l’arrivo degli amici della Valle del Biois, che partiti da Gares non volevano mancare a questo appuntamento ormai ben consolidato, per poi scendere in Val Canali per il gran finale.
In questa gita ho avuto l’occasione di scambiare alcune chiacchiere con tanta gente, ho fatto molte foto con persone che hanno condiviso questa avventura e anche qualche risata nell’affrontare la discesa.
Giunti in Val Canali, Gianpaolo, il gestore del Ristorante la Ritonda e Nicola, il sommelier del Ristorante Cant del Gal, hanno provveduto al ristoro di tutti i partecipanti.
Vera festa con musica dal vivo, fuori programma ma molto gradita da tutti.
Che dire, due giornate veramente trascorse in allegria con tanta gente giunta da tutte le parti del Nord- Est all’insegna della serenità e tanti amici come Marzia e Nicola, il Dan e Patti e anche “Gion Valanga” e altri ancora. Ogni volta che li incontro non riesco mai a congedarmi da loro, sarà per la loro simpatia o per la mia forte sensibilità, ma in queste occasioni è sempre dura far rientro a casa se non dopo una certa ora.
Ma anche questo fa parte del vivere intensamente una passione che è la montagna.



9 Marzo 2010
di walter
Sono appena rientrato dalla Germania dove ho trascorso una settimana a presentare il libro scritto da me e Simon che è stato tradotto in tedesco e pubblicato dalla casa editrice Malik.
Il viaggio è iniziato però a Bolzano dove siamo stati ospiti della Kolpinghaus per proseguire poi per Innsbruck e qui ho avuto il piacere di incontrare di persona Karl Gabl il punto di riferimento di tanti alpinisti. Gabl era il nostro meteorologo di fiducia anche al Nanga Parbat e ha sempre svolto il suo lavoro in modo impeccabile.
Siamo poi partiti alla volta della Germania e abbiamo presentato il libro in diverse città purtroppo avevamo poco tempo a disposizione e non sono riuscito a visitarle come avrei voluto.L’ultima tappa del viaggio toccava Leipzig e qui per fortuna sono riuscito a fare qualche giretto. Devo dire che è una città deliziosa, molto pulita e ricca di storia. Prima di partire ero preoccupato perché per una settimana non mi sarei potuto allenare ed invece mi sono reso conto che in fondo ho avuto modo di crescere culturalmente e di incontrare molta gente che pur vivendo in pianura e in un ambiente diverso dal mio ama e si interessa alla montagna.
Di seguito alcune foto scattate durante il viaggio.

Walter Nones e Karl Gabl a Innsbruck

Davanti alla Literaturhaus di Monaco, Bettina, Christine, Simon, Eva ed io

Il centro storico di Leipzig
In questi ultimi mesi sono stato abbastanza impegnato con il lavoro ed il tempo libero cercavo di dedicarlo agli allenamenti e alla famiglia e ho un po’ trascurato il blog.
Vi voglio comunque ringraziare per le numerose mail che mi mandate, ho notato che molte di queste sono scritte da ragazzi giovani e di questo sono felice perché penso che alla montagna ci si debba avvicinare fin da giovani ed in modo graduale.